Statuto



ART.1
COSTITUZIONE
La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pesaro Urbino (in seguito denominata Camera di commercio), nell’ambito dei propri fini istituzionali, allo scopo di favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese, istituisce, ai sensi dell’art.32 del R.D. 20.09.1934 n.2011 e dell’art.2, comma 2, L. 29.12.1993 n.580, l’Azienda Speciale “Servizi per l’internazionalizzazione dell’impresa - A.SP.IN. 2000”.
L’Azienda, organismo strumentale della Camera di Commercio, aperto alla partecipazione anche di altre consorelle, opera secondo la normativa del codice civile, per quanto applicabile, ed è dotata nei confronti della Camera di autonomia amministrativa, contabile e finanziaria nei limiti indicati dalla legge e dal presente Statuto.
ART.2
SEDE
L’Azienda ha sede legale ed amministrativa presso la Camera di Commercio o altra ubicazione stabilita dalla stessa.
ART.2 BIS
LOGOTIPO
Il marchio dell’Azienda è costituito da una freccia stilizzata orientata verso nord ovest, la cui asta è rappresentata da un globo e le punte da parti di globo, integrata dal segno identificativo del sistema camerale, all’interno e sotto il quale sono inserite, rispettivamente, le denominazioni “Aspin 2000” e “AZIENDA SPECIALE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE Camera di Commercio Pesaro Urbino”, come da allegato.
ART.3
OGGETTO
L’Azienda svolge attività di interesse pubblico, non persegue fini di lucro ed opera secondo le norme del diritto privato.
L’Azienda ha lo scopo di attuare tutte le iniziative volte a promuovere, favorire, sostenere i processi di internazionalizzazione e di integrazione comunitaria delle imprese locali.
In particolare l’Azienda svolge:
- azione di supporto tecnico-professionale per la realizzazione degli obiettivi camerali di internazionalizzazione delle imprese e delle produzioni locali attraverso l’organizzazione e la gestione di tutti gli strumenti più adeguati ed avanzati per la penetrazione dei mercati mondiali, con particolare riferimento ai fondi comunitari;
- erogazione di servizi reali alle imprese, quali ad esempio organizzazione di partecipazione a fiere ed eventi di mondializzazione, formazione professionale nello specifico settore, attività informativa e divulgativa sulle normative internazionali, progettazione e gestione di iniziative per l’accesso ai fondi comunitari, realizzazione di sportelli e centri di servizio all’estero per il supporto delle imprese locali in quei mercati.
Sono esclusi gli interventi che abbiano come scopo il mero sostegno finanziario. L’Azienda opera nell’ambito della Camera di Commercio ed in stretta aderenza alle direttive degli Organi camerali.
Opera, altresì, in stretta collaborazione con le organizzazioni imprenditoriali locali e si avvale, per le sue attività operative, delle strutture centrali e periferiche del sistema camerale.

L’Azienda agisce in armonia con gli orientamenti generali della programmazione comunitaria, nazionale e regionale in materia e in rapporto con gli organismi ivi preposti, in particolare, in materia di promozione all’estero, l’Azienda opera nell’osservanza delle direttive ministeriali impartite per gli Enti periferici nell’ambito dei poteri di coordinamento spettanti al Ministero del Commercio con l’Estero in collegamento con l’ICE.
ART.4
ORGANI
Sono organi dell’Azienda:
a) il Consiglio di Amministrazione;
b) il Presidente;
c) il Direttore;
d) il Collegio dei Revisori dei Conti.
ART.5
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione é nominato dalla Giunta camerale ed è composto da:
- il Presidente pro-tempore della Camera di Commercio;
- n.9 componenti, scelti, di massima, nell’ambito del Consiglio della Camera di Commercio o al suo esterno;
- in caso di partecipazione di una Camera consorella con proprio rappresentante nel Consiglio di Amministrazione, la Giunta ha la facoltà di nominare un ulteriore consigliere;
- il Segretario Generale pro-tempore della Camera di Commercio, come membro di diritto e con voto consultivo. Lo stesso può essere sostituito, in caso di assenza o impedimento, dal dirigente del settore promozione della Camera.
Svolge le funzioni di Segretario il Direttore dell’Azienda Speciale o suo delegato.
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica cinque anni, ma scade comunque in caso di rinnovo della Giunta camerale.
In caso di decadenza della Giunta camerale, i membri del Consiglio di Amministrazione, componenti della stessa, rimangono in carica fino al momento in cui la nuova Giunta non abbia provveduto alla loro sostituzione.
I Consiglieri nominati in sostituzione di quelli cessati dalla carica durante il quinquennio, decadono alla scadenza del quinquennio stesso.
I Consiglieri possono essere riconfermati.
Ai Consiglieri è attribuito un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni. Ai Consiglieri spetta il rimborso delle spese sostenute e documentate nei limiti della vigente regolamentazione. Su delibera del Consiglio di Amministrazione, per l’espletamento di incarichi all’estero (missioni, delegazioni, ecc.), potrà essere stabilito un compenso in favore dei Consiglieri.
Il Presidente può invitare, alle riunioni del Consiglio, esperti per la trattazione di specifici problemi.
ART.6
POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio di Amministrazione provvede con ogni e più ampio potere all’ordinaria e

straordinaria amministrazione dell’Azienda nei limiti indicati dal presente Statuto e nel rispetto della parità del risultato di bilancio.
In particolare il Consiglio:
a) delibera il Preventivo economico ed il bilancio d’esercizio e li invia alla Camera di Commercio per la relativa approvazione;
b) approva eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Azienda, nonché quelli relativi alla gestione dei servizi;
c) appronta il programma annuale di attività dell’Azienda, in coerenza con le linee programmatiche anche pluriennali fissate dal Consiglio camerale, e assume i relativi provvedimenti attuativi;
d) determina i compensi, le indennità, i rimborsi da erogare per prestazioni a tecnici, esperti e consulenti o comunque collaboratori alla gestione dell’Azienda;
e) delibera sulla costituzione, modificazione ed estinzione dei rapporti di lavoro dei dipendenti dell’Azienda e sul relativo trattamento economico.
ART.7
RIUNIONI E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE
Il Consiglio d’Amministrazione è convocato dal Presidente, con avviso contenente l’ordine del giorno della riunione, da spedire almeno otto giorni prima della stessa; in caso di urgenza può essere convocato anche con telegramma, o fax, da spedire almeno due giorni prima.
Il Consiglio viene, inoltre, convocato quando lo richieda almeno un terzo dei componenti.
Per la validità delle riunioni in prima convocazione, è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti.
In seconda convocazione la riunione è valida quando sia presente almeno un terzo del numero dei componenti. Nell’avviso di convocazione del Consiglio deve essere fissato il giorno per l’eventuale seconda convocazione.
Le delibere sono adottate a maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
ART.8
PRESIDENTE
Il Presidente e il Vice Presidente dell’Azienda sono nominati dalla Giunta della Camera di Commercio tra i 9 componenti del C.d.A. dell'Azienda nominati dalla stessa Giunta.
Il Presidente esercita la rappresentanza dell’Azienda; convoca le riunioni del Consiglio di Amministrazione, ne formula l’ordine del giorno e le presiede regolandone lo svolgimento.
In caso di necessità e di urgenza può adottare anche provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, con obbligo di sottoporli alla ratifica dello stesso alla prima riunione del Consiglio medesimo.
Il Presidente può delegare una o più funzioni al Vice Presidente che comunque lo sostituisce in caso di assenza o impedimento.
ART.9
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, di cui uno effettivo, con funzioni di Presidente, ed uno supplente, nominati dal Ministro dello Sviluppo Economico, uno effettivo nominato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze ed uno effettivo e uno supplente nominati dalla Regione Marche.

Il Collegio dura in carica quanto l’organo di amministrazione.
I Revisori partecipano di diritto alle riunioni dell’organo di amministrazione.
I Revisori esercitano il controllo sulla gestione dell’Azienda ed in particolare:
a) effettuano almeno ogni trimestre controlli e riscontri sulla consistenza di cassa, sull’esistenza dei valori di titoli di proprietà, sui depositi ed i titoli a custodia;
b) verificano la regolarità della gestione e la conformità della stessa alle norme di legge, di statuto e regolamentari;
c) vigilano sulla regolarità delle scritture contabili;
d) esaminano il preventivo economico ed il bilancio d’esercizio, esprimendosi sugli stessi con apposite relazioni ed uniformandosi, per le stesse, a quanto previsto all’art.30, commi 3 e 4 del D.P.R. n.254 del 02/11/05.
ART.10
IL DIRETTORE
L’incarico di Direttore dell’Azienda Speciale è affidato dal Consiglio di Amministrazione a soggetto di elevata qualificazione professionale.
Il Direttore cura l’attuazione del programma dell’Azienda, approvato dal Consiglio di Amministrazione, assumendo atti di rilevanza esterna, anche di carattere contrattuale e formula proposte al Consiglio di Amministrazione.
Il Direttore assicura, inoltre, il funzionamento degli Uffici dell’Azienda ed è a capo del personale.
ART.11
RISORSE UMANE
Per l’espletamento dei suoi compiti e per il raggiungimento dei fini statutari l’Azienda può avvalersi:
1) di personale dotato di professionalità specifica da assumere a tempo indeterminato o determinato con il contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle Aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi, nei limiti di un contingente prefissato con riferimento ai singoli livelli funzionali da stabilire con provvedimento del Consiglio di Amministrazione, da sottoporre all’approvazione della Giunta camerale; le assunzioni dovranno avvenire secondo un criterio di gradualità, in relazione alle effettive esigenze funzionali dell’Azienda ed alla capacità di progressivo autofinanziamento; per missioni all’estero che comportino particolare disagio, il Consiglio di Amministrazione può prevedere un diversificato trattamento;
2) di esperti per la prestazione di specifici servizi all’utenza, inerenti lo scopo dell’Azienda.
ART.12
RISORSE FINANZIARIE
L’Azienda provvede al conseguimento delle proprie finalità con le seguenti entrate:
- proventi da prestazione di servizi;
- contributi della Camera di Commercio e di enti ed organismi terzi;
- contributi da parte di terzi nell’ambito di accordi e convenzioni per l’espletamento di servizi;
- somme derivanti da finanziamenti comunitari, nazionali e regionali;
- qualsiasi altro introito derivante dall’attività svolta;

- eventuali lasciti, elargizioni o provvidenze, da qualsiasi parte provengano.
L’Azienda persegue l'obiettivo tendenziale di assicurare, mediante acquisizione di risorse proprie, almeno la copertura dei costi strutturali.
Il contributo camerale è determinato sulla base del preventivo dei progetti e delle iniziative che l’Azienda intende realizzare, in coerenza con la missione affidata e con le strategie della Camera di Commercio. Il contributo tiene conto dei finanziamenti previsti da altri soggetti e del risultato economico che si prevede di conseguire nell'esercizio precedente a quello di riferimento del preventivo.
ART.13
PREVENTIVO ECONOMICO E BILANCIO D'ESERCIZIO
Il preventivo economico e il bilancio di esercizio sono deliberati dal C.d.A. dell'Azienda in tempo utile per essere sottoposti all'approvazione del Consiglio camerale, quali allegati al preventivo e al bilancio d'esercizio della Camera di Commercio.
Con l'approvazione del bilancio d'esercizio, il Consiglio camerale adotta le necessarie determinazioni in ordine alla destinazione dell'utile o al ripiano della perdita della gestione aziendale, anche ai fini della coerenza contabile con il bilancio d'esercizio camerale.
ART.14
PREVENTIVO ECONOMICO
Il preventivo economico, redatto secondo l'allegato G del D.P.R. n.254 del 02/11/05, è corredato dalla relazione illustrativa del Presidente ed è approvato dal C.d.A. dell'Azienda previa relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
La relazione illustrativa fornisce informazioni di dettaglio atte ad illustrare gli importi indicati nelle singole voci di onere e di provento del preventivo.
La relazione di cui al comma 2 definisce i progetti e le iniziative perseguiti dall'Azienda Speciale nell'esercizio di riferimento, in coerenza con le linee programmatiche anche pluriennali fissate dal Consiglio camerale e comunicate, in tempo utile, per la redazione del preventivo economico, agli organi amministrativi dell'Azienda.
ART.15
GESTIONE DEL BILANCIO
Le entrate sono riscosse sulla base di documentazione contabile bancaria a comprova dell'avvenuto accredito della somma nel conto corrente bancario intestato all'Azienda.
Le entrate riscosse direttamente o attraverso conti correnti postali affluiscono immediatamente nel conto corrente bancario intestato all'Azienda.
Il pagamento delle spese ha luogo secondo le modalità previste dall'art.16 del D.P.R. n.254 del 02/11/05 o mediante emissione di assegni bancari.
Le disposizioni di pagamento sono firmate congiuntamente dal direttore e dal responsabile amministrativo-contabile dell'Azienda.
Il servizio di cassa è di norma espletato dall'istituto bancario che effettua il servizio di cassa per la Camera di Commercio.
Il contributo camerale è erogato nel corso dell'esercizio sulla base delle esigenze di liquidità dell'Azienda adeguatamente illustrate.
L'assunzione di oneri pluriennali è sottoposta ad approvazione della Giunta camerale
ART.16

BILANCIO DI ESERCIZIO
Il bilancio di esercizio è composto dal conto economico, dallo stato patrimoniale e dalla nota integrativa ed è redatto in conformità ai modelli di cui agli allegati H ed I del D.P.R. n.254 del 02/11/05 e sulla base dei criteri di cui all'art.23 del D.P.R. n.254 del 02/11/05.
Il bilancio di esercizio, redatto secondo i criteri di cui agli artt. 25 e 26 del D.P.R. n.254 del 02/11/05 e corredato dalla relazione sulla gestione a cura del Presidente, è approvato dal C.d.A. dell'Azienda previa relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
La relazione sulla gestione evidenzia i risultati ottenuti nel corso dell'esercizio in ordine ai progetti e alle attività realizzati dall'azienda e con riferimento agli obiettivi assegnati dal Consiglio camerale.
ART.17
GESTIONE DEI BENI STRUMENTALI
La Camera di Commercio può, con proprio provvedimento, assegnare all'Azienda in uso gratuito i locali ove ha sede, i mobili di arredamento, le apparecchiature ad uso ufficio e le altre attrezzature tecniche, se di proprietà camerale.
ART.18
CONTRATTI
La scelta dei contraenti e la stipula dei contratti avviene secondo le norme del diritto privato.
I contratti concernenti lavori, forniture o servizi di importo inferiore ai limiti di somma stabiliti dalla normativa nazionale di recepimento delle direttive comunitarie in materia sono ispirati a criteri obiettivi e trasparenti, tali da assicurare in ogni caso la concorrenza tra i soggetti interessati, la trasparenza della scelta dei contraenti e la parità di trattamento tra i contraenti stessi.
I contratti concernenti lavori, forniture o servizi di importo superiore ai limiti di somma stabiliti dalla normativa nazionale di recepimento delle direttive comunitarie in materia, sono regolati in conformità alle relative disposizioni.
ART.19
SCRITTURE CONTABILI
Per la rilevazione dei fatti di gestione, l'Azienda speciale tiene i libri obbligatori previsti dalle disposizioni del codice civile attenendosi, per quanto riguarda la tenuta e la conservazione dei medesimi, agli artt. 2219 e 2220 del medesimo codice.
ART.20
VIGILANZA DELL’ENTE CAMERALE
La Giunta camerale esercita la vigilanza sulla gestione dell’azienda, accertando in particolare l’osservanza degli indirizzi generali e il perseguimento degli obiettivi stabiliti dal Consiglio camerale, anche attraverso i propri componenti nominati nell’organo di amministrazione aziendale, che riferiscono alla Giunta.
ART.21
SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
In caso di impossibilità di regolare funzionamento, il Consiglio di Amministrazione è sciolto con provvedimento della Giunta della Camera di Commercio.

Con la stessa deliberazione la Giunta camerale procede alla nomina del nuovo Consiglio.
ART.22
SOPPRESSIONE DELL’AZIENDA
L’Azienda può essere soppressa in qualsiasi tempo con deliberazione della Giunta camerale.
In tal caso la Camera di Commercio subentra in tutti i rapporti attivi e passivi dell’Azienda, con esclusione di quelli relativi al personale.
ART.23
MODIFICAZIONI DELLO STATUTO
Il presente Statuto può essere modificato dalla Camera di Commercio, sentito il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda, con deliberazione della Giunta camerale.
ART.24
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Fino alla costituzione ed attivazione del Consiglio aziendale, tutte le funzioni dello stesso sono esercitate dalla Giunta camerale.
Anche ai fini del contenimento delle spese di personale, per le fasi di avvio dell’Azienda, la Giunta può autorizzare il Segretario Generale, o altro dirigente della Camera, a svolgere le funzioni di Direttore dell’Azienda, nonché gli uffici e i funzionari camerali a svolgere la necessaria attività di supporto.


ALLEGATO ART.2 BIS - Logotipo
Il marchio dell’Azienda è costituito da una freccia stilizzata - evocativa di dinamicità e crescita - orientata verso nord ovest, la cui asta è rappresentata da un globo e le punte da parti di globo che richiamano le relazioni che l’Azienda Speciale attiva tra le varie parti del mondo.
Il marchio è integrato dal segno identificativo del sistema camerale, all’interno e sotto il quale sono inserite, rispettivamente, le denominazioni “Aspin 2000” e “AZIENDA SPECIALE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE Camera di Commercio Pesaro Urbino”.



Il logotipo è composto nel carattere Trade Gothic Bold maiuscolo e minuscolo; il colore del marchio aziendale è identificato dal blu pantone 301 U; i colori del segno identificativo del sistema camerale sono il rosso pantone 1807 C e il grigio pantone Warm Gray 9 C.
Il logo aziendale può essere utilizzato, in alcuni casi, anche nella versione ridotta senza la denominazione “AZIENDA SPECIALE PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE Camera di Commercio Pesaro Urbino” e nelle versioni negativo (su fondo scuro o fotografico) e nero (nel caso in cui l’unico colore di stampa sia il nero).




SOMMARIO
ART 1
COSTITUZIONE………………………………………………………………………………..2
ART 2
SEDE...........................................................................................................................................…2
ART 2 BIS
LOGOTIPO..............................................................................................................................….2
ART. 3
OGGETTO...................................................……………………………………………………. 2
ART. 4
ORGANI………………………………………………………………………………………….2
ART. 5
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE…………………..………………………………….3
RT. 6
POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE…………………………………….3
ART. 7
RIUNIONI E DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE…………..4
ART. 8
PRESIDENTE..........................................................................................................................….4
ART. 9
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI.………………………………………………..4
ART. 10
IL DIRETTORE…………………………………………………………………………………5
ART. 11
RISORSE UMANE.......................................................................................................…………5
ART. 12
RISORSE FINANZIARIE………………………………………………………………………5
ART. 13
PREVENTIVO ECONOMICO E BILANCIO D'ESERCIZIO.……………………………..6
ART. 14
PREVENTIVO ECONOMICO.………………………………………………………………..6
ART. 15
GESTIONE DEL BILANCIO..…………………………………………………………………6
ART. 16
BILANCIO D’ESERCIZIO.……………………………………………………………………6
ART. 17
GESTIONE DEI BENI STRUMENTALI...............................................................................…7
ART. 18
CONTRATTI.................................................................................................................................7

ART. 19
SCRITTURE CONTABILI..……………………………………………………………………7
ART. 20
VIGILANZA DELL’ENTE CAMERALE……………………………………………………..7
ART. 21
SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ....................................…7
ART. 22
SOPPRESSIONE DELL’AZIENDA.......................................................................................…7
ART. 23
MODIFICAZIONI DELLO STATUTO.....................................................................................8
ART. 24
DISPOSIZIONI TRANSITORIE................................................................................................8

ALLEGATO ART. 2 BIS LOGOTIPO.……..…………………………………………………9

SOMMARIO……..…………………………………………………………………………….10